Dopo aver usato per ben 7 anni una stupenda Montesa 315 ed avera apprezzato la sua ottima sospensione posteriore con LINK, sono passato ad una Scorpa SY-250 con mono collegato direttamente al forcellone, proprio per il differente tipo di sospensione posteriore che essendo più fluida mi sembrava più confortevole, l’ho usata per due anni e ne ho potuto così saggiare pregi e difetti, che sono poi parte della ragione per cui sono tornato al LINK e alla Montesa 4T che oramai utilizzo da 4 anni. Prima di entrare nel dettaglio del confronto è utile ricordare che le soluzioni oggi presenti nel Trial sono fondamentalmente tre:
Qui vi darò le mie personali sensazioni e commenti sul confronto tra la soluzione Scorpa (collegamento diretto inclinato) e Montesa (LINK). Per certo la sensazione trasmessa dal collegamento diretto è nettamente differente da un LINK, nell’uso amatoriale quello cha ho potuto notare è:
- Maggiore fluidità lungo tutta la corsa, con un passaggio molto graduale dal soffice al duro
- Ottima aderenza e trazione sul piccolo sconnesso
- Spinta in avanti su piccoli ostacoli in salita (dovuta alla inclinazione del mono)
- Ottima resistenza a ribaltarsi su ostacoli ripidi, quali lastroni e roccioni, con l’anteriore che tende sempre a tornare giù invece
- Maggiore difficoltà a mantenere in monoruota la moto su ostacoli in serie, proprio per la spinta sempre verso il basso dell’anteriore dovuta al mono
Dal canto suo il LINK ha la peculiarità di:
- Consentire di assorbire leggermente le piccole asperità, così come di avere una enorme spinta quando viene caricato energicamente e questo può aiutare molto a superare ostacoli impegnativi
- Aiuta anche nello sconnesso quando sia necessario far saltare la moto intanto che si procede per superare le asperità del suolo (es. radici viscide o gradini di piccola entità sulle rampe)
- Negli spostamenti la maggiore reattività premendo a fondo il mono aiuta a far percepire più leggero il mezzo e facilitarne il movimento
- La mancanza di spinta verso il basso dell’anteriore risulta in una maggiore semplicità nell’affrontare ostacoli in monoruota
- In generale una reattività più bilanciata nel mantenere l’assetto della moto
A mio modesto parere proprio nella possibilità di avere due comportamenti differenti per piccole/grandi asperità è il vantaggio principale del LINK Montesa, così nella fluidità generale e nella tendenza ad evitare il ribaltamento il vantaggio del collegamento diretto inclinato Scorpa. Vedrei quindi il collegamento diretto inclinato propedeutico per chi si affaccia la prima volta al Trial, così come per chi fa del Motoalpinismo uno svago soft, fatto di belle passeggiate sempre ben sotto i propri limiti tecnici. Per chi invece ama il Motoalpinismo “hard” sempre alla ricerca di passaggi impegnativi per il proprio livello, personalmente consiglierei il LINK che ha dalla sua la capacità di dare maggiori possibilità tecniche. Per certo vanno comunque provati entrambi per poter fare la propria scelta, che come sempre non sarà definitiva, ma proporzionata alle proprie capacità tecniche del momento, così come nel mio caso arrivato a percepire come limitanti le caratteristiche del collegamento diretto ho deciso di tornare al LINK. Va anche detto che non tutti i LINK sono eguali ed è praticamente riconosciuto da tutti che la soluzione Montesa è una delle migliori disponibili già a livello della moto di serie, ulteriormente perfezionabile dalla revisione che è possibile fare qui in Future, con un costo che – credetemi – vale bene il risultato ottenuto ! Infine per i più esigenti esiste la possibilità di acquistare su richiesta il “super” mono con gestione dell’andata a GAS, come quello che usa Fabio in gara, avendolo sulla mia Future 300 di Lenzi del 2009 posso dirvi che è spettacolare, ma la vera differenza si sente sugli ostacoli impegnativi, non certo nel 90% dei tracciati motoalpinistici.













